Luka Šulić Stjepan Hauser – alias 2Cellos – il duo musicale sloveno croato che sta scalando tutte le vette del successo.

Uno riservato e introverso, l’altro spavaldo e un po’ ribelle. Così diversi eppure all’unisono, quando iniziano a suonare sembrano l’uno la continuazione dell’altro.

 

Date loro un violoncello – anzi due – e faranno una rivoluzione. Hanno abbattuto i confini tra generi musicali fino a ora agli antipodi. Avvicinano il rock alla musica classica per somiglianze e non per differenze creando qualcosa di unico, mai ascoltato prima. Di rivoluzione in realtà ne hanno compiuta una seconda. Hanno compreso prima di altri le potenzialità di un canale come YouTube. Con l’intuizione di diffondere la cover di Smooth Criminal brano di Michael Jackson sul web hanno ottenuto 3 milioni di visualizzazioni solo nella prima settimana. La personalità e il virtuosismo stilistico del duo hanno fatto tutto il resto.

Si è scomodato anche Mr Elton Jonh che nel 2011 li ha voluti come gruppo di apertura per il suo tour con cover dei Guns N’ Roses, U2, Sting, Coldplay, Muse, Nirvana, Kings of the Leon AC/DC, definendoli «La cosa più emozionante vista dal vivo dai tempi del concerto londinese di Jimi Hendrix al Marquee Club negli anni Sessanta».

Da allora è stato tutto in discesa. Hanno collezionato una serie di successi consacrati dalle vendite al botteghino – quasi tutte sold out – in Europa, Stati Uniti, Giappone, Australia. Hanno suonato al fianco della superstar cinese Lang Lang al Gala di Capodanno CCTV per oltre 1 miliardo di telespettatori. Hanno collaborato con Andrea Bocelli, Red Hot Chili Peppers, George Michael. L’ultimo album “Celloverse” – di cui i 2Cellos sono anche produttori – raccoglie molte sorprendenti riletture: dagli AC/DC di Thunderstruck – il video ha raggiunto 31 milioni di visualizzazioni – a The Trooper Overture, dove gli Iron Maiden incontrano il Guglielmo Tell di Rossini.

Sul set si divertono, senza mai prendersi troppo sul serio. Giocano sulle loro personalità contrastanti, ambivalenti. Scelgono il medesimo look ma giocano sui colori complementari. Così uguali, eppure così diversi. Unici, come il loro stile. Il capo di punta: il Montgomery interpretato in versione contemporanea con i tipici ganci Fay al posto dei tradizionali alamari, in due versioni colore blue e verde bosco. Il blazer Fay in tessuto tartan da indossare su cardigan in lana. I beatles boot di Tod’s sono una citazione perfetta in fatto di look per i due artisti che stanno rivoluzionando la storia della musica da alternare a stringate Tod’s con nuovo fondo dalla suola extra large. Ma quando prendono in mano il violoncello non si scherza e iniziano a creare la loro magia.

 

Come vi siete conosciuti? 
In Croazia. Abbiamo partecipato a molti concorsi e master class insieme. Ci hanno sempre considerato grandi rivali.

 

La più belle descrizione della vostra arte è che unisce due generi musicali diversi trovando le somiglianze non le differenze. Cosa hanno in comune il rock e la musica classica? 
Molto di più di quello che normalmente si pensi. La musica classica è la base, tutto parte da lì.

 

Il difetto di Luka? (Stjepan)
Spesso si preoccupa di dettagli che nessuno noterà mai.

 

Il difetto di Stjepan? (Luka)
A volte è paranoico, ma solo perché si preoccupa di tutto, quindi è una cosa facilmente comprensibile e facile da tollerare.

 

Una canzone che avreste voluto scrivere voi? 
Every Breath You Take

 

Cosa vuol dire essere stati scelti da Elton John? 
È stata un’esperienza incredibile poterlo seguire per tre anni. Abbiamo imparato dai migliori.

 

La paura più grande sul palco? 
Nessuna paura, solo divertimento ed eccitazione.

 

Suonate dal pop al rock. Chi viene ad ascoltarvi? 
La particolarità dei nostri concerti è quella di riunire persone diverse, con gusti musicali diversi e di diverse generazioni.

 

Il gruppo Rondò Veneziano aveva tentato di unire la musica classica alle sonorità della musica pop e rock. Ne avete mai sentito parlare? 
No, ma li ascoltiamo subito.

 

C’è un pezzo per voi più difficile da suonare rispetto ad altri? 
Ogni pezzo è impegnativo in modo diverso e per motivi diversi.

 

Avete gusti simili o qualche volta vi è capitato di discutere per la scelta del brano da arrangiare? 
In genere andiamo d’accordo.

 

Come è stato suonare con il pianista cinese Lang Lang? 
Anche lui viene dalla musica classica e suona con passione e vivacità. È sempre divertente lavorare con lui.

1 Response

  1. I listened to these two guys two weeks ago. Can’t stop enjoying and learning from them. The best for years to come.

    Len Berg 1 anno ago

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