Pierre Casiraghi vola a bordo di Malizia. Durante il GC32 Racing Tour 2016 sul Lago di Garda il velista monegasco e la sua crew hanno indossato la Fay Race Jacket in versione limited edition. Un progetto charity a favore dell’Hôpital des Petits di Markala – Mali, nato grazie a Khadja Nin.

«In famiglia siamo tutti sportivi. Un altro grande insegnamento che ho ereditato è il senso dell’umorismo»

Pierre Casiraghi non è il principe sul cavallo bianco delle fiabe, è uno spirito libero che ama vincere le sfide. Arriva sul set con il suo fedelissimo cane Uma e non lo perde di vista neanche un secondo. Quello che ha Pierre di nobile non è solo la discendenza ma soprattutto il senso di altruismo. «La vela è sia una filosofia di vita sia uno sport – afferma – Mi piacciono i momenti da vivere con la squadra come anche il senso di competizione. Al di là dell’esito della gara mi interessa sentire il team collaborare verso un obiettivo comune». Infatti durante gli allenamenti si preoccupa più del suo equipaggio che di sè e dichiara con semplicità: «Il mio cognome non è una responsabilità e neppure un vantaggio, più che altro dipende dalla percezione che ne hanno le altre persone».

Malizia è il nome scelto dal giovane skipper per la nuova imbarcazione da regata dello Yacht Club de Monaco. Un nome speciale, simbolo del Principato di Monaco, in onore dell’antenato genovese Francesco Grimaldi – detto La Malizia – che nel 1297 ha fondato la dinastia Grimaldi. «Ho sempre desiderato dare questo nome a una barca da regata visto quello che Malizia rappresenta per noi nel Principato di Monaco».

Un progetto charity a favore dell’Hôpital des Petits di Markala

 

Per questa occasione Fay ha presentano la Fay Race Jacket in versione limited edition online exclusive indossata da Pierre Casiraghi e la sua crew durante tutto il GC32 Racing Tour 2016.

L’intero ricavato delle vendite della Race Jacket firmata Fay andrà a favore del restauro e della costruzione di un terzo padiglione del reparto Pediatria e Malnutrizione dell’Hôpital des Petits di Markala – città situata nel cuore del Mali, Africa.

Non è la prima volta che il terzogenito della principessa Carolina di Monaco è coinvolto in iniziative a scopo benefico. «La prima esperienza è stata nel 2007 con mia mamma siamo stati in Nigeria, Mali, Repubblica Democratica del Congo, Burundi e Sudafrica visitando i centri dell’AMADE per i bambini – racconta Pierre. È difficile rendersi conto che non possiamo aiutare tutti ma proviamo a fare del nostro meglio. L’iniziativa dell’Hôpital des Petits è nata con Khadja Nin, amica di famiglia. Markala è un luogo disagiato, molto distante dalle città principali. Il progetto prevede il restauro della struttura destinata all’accoglienza dei bambini e la costruzione di una casa per accogliere i familiari che li accompagnano».

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